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Museo

Museo Archeologico Ribezzo

Il Museo Archeologico Francesco Ribezzo raccoglie la storia di Brindisi prima ancora di Roma: ceramiche messapiche, bronzi ellenistici recuperati dal porto ed epigrafi in una lingua antica solo in parte decifrata.

I Messapi, prima di Roma

Il museo prende il nome da Francesco Ribezzo, filologo nato a Francavilla Fontana e attivo nel primo Novecento e studioso delle lingue preromane del Mezzogiorno. Furono i Messapi, popolo raffinato che abitò questa terra tra il VI e il III secolo a.C., i veri protagonisti delle collezioni. Le ceramiche messapiche, con le loro geometrie nitide bianche su fondo rossastro, e i bronzetti votivi raccontano una religiosità che mescolava influenze greche, italiche e orientali.

I bronzi dal mare

Una sala è dedicata ai bronzi recuperati dai fondali del porto, dove giacevano da secoli: sono tra i capolavori dell’arte ellenistica presenti in Puglia. Il mare che ha sempre connesso Brindisi all’Oriente greco ha restituito, nei decenni, frammenti di quell’antica conversazione.

Una lingua da decifrare

Tra i reperti più affascinanti ci sono le epigrafi messapiche: incisioni su pietra in un alfabeto derivato dal greco, usato da un popolo che parlava una lingua indeuropea ancora avvolta nel mistero. Ogni segno è una parola perduta che attende di essere pronunciata.

#Museo#Romano#Archeologico
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Dove si trova

Piazza Duomo, 72100 Brindisi BR, Italia

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